NO al Bullismo

Oggi il bullismo , costituisce un problema grave della società , ed essa si dovrebbe occupare di rimarginare tale fenonmeno .
Come ? Iniziando proprio dalle prime istituzioni , in cui esso è più diffuso , ad esempio le scuole .
Noi sappiamo , guardando alle nostre esperienze e da quello che spesso raccontano i notiziari , che il bullismo è un problema immenso che tocca tutti i livelli scolastici ( iniziando sin dalle elementari ). E questo significa che , quando genitori , i propri allievi , denunciano che si sentono offesi / umiliati/ emarginati da altri compagni , i docenti / insegnanti dovrebbero finirla di rimarginare i fatti, a puri eventi non significativi.
Dico questo , sulla base del racconto di una mia amica , di origini indiane , che la figlia , pur troppo subisce bullismo sin da piccola. Alla materna , la bambina viene a casa , e inizia ha stare male. Ha male di pancia per un paio di giorni , ma tutto questo non passa. La mamma inizia a preoccuparsi , e sospetto qualcosa di natura psico- somatica. La bambina viene portata a scuola dopo una settimana , apppena varca i confini , inizia a vomitare. La bella bidella , inizia a cazziare la mamma , dicendole di non dargli più il latte alla bimba , come collazione , perché lei lo vomita. La mia amica , arrabbiatissima , le risponde a dovere : a mia figlia le do il latte da sempre e non a mai vomitato , vomita magari quando vede certe persone ” . Per non dilungarci troppo , è successo questo : la maestra , toglie la forchetta alla bambina , in mezzo di un pranzo , le da una manata sulla testa e gli dice di mangiatene con le mani “. La bambina è indiana , lo sapete che loro , come cultura mangiano con le mani. L’ignoranza della maestra , lascio a voi i commenti ……………………
Comunque , il discorso non può essere chiuso , perché La bimba cambia scuola , ma non cambia di molto lo scenario.
Inizia le elementari , e lei subisce di nuovo molestie. Ci sono 2 maschietti che la spingono sulle scale tutti i giorni , le dicono che puzzano a pesce , e la chiamano marocchina. La bambina viene a casa dopo 6 mesi di umiliazioni e chiede alla mamma un profumo. La maestra per tutti questi mesi ha fatto finta di niente , anche lei partecipando indirettamente a queste emarginazioni della bimba. Praticamente ,la maestra sin dal inizino della scuola , ha messo la bimba da sola nel banco , perché una bimba troppo chiacchierona .
Tratte voi le vostre conclusioni. A me sembra , che tutto parli del nocciola del fenomeno : docenti che non prendono la situazione in mano , bambini che sono vulnerabili , altri bambini che mostrano il loro disaggio psicologico , prendendosela con i più deboli , genitori che difendono i loro figli e non si prendono le loro responsabilità .
Il bullismo si nutre di queste elementi. E fa danni psicologici , veramente importanti. Sia alla vittima , sia al carnefice.
Pensate che le statistiche ci dicono che i bulli , una volta finita la scuola , cioè quel ambiente per eccellenza che le danno la posssibilita di mettere in atto la loro violenza quotidiana , finita la scuola , hanno una predilezione verso la devianza , in generale . Iniziano con piccoli reati di furto , molestie , spaccio di droga , fino a diventare veri delinquesti , veri disadattati sociali.
Queste statistiche , possono confermare come il disaggio psicologico , socile , culturale sia difficilmente curato da adulto .
Non si nasce bulli , si diventa .
Il bullismo si alimenta , quando gli adulti abdicano , e non fanno il loro dovere . L’adulto ha il ruolo di impalcatura , di saper reggere i colpi e di fare da riferimento in momenti di difficoltà. Il modello della famiglia , viene introiettato dal bambino , e lui costruisce la sua identità , il suo sviluppo all’ interno di ciò che conosce meglio. Quando una famiglia è disfunzionale , il bambino ha due possibilità di costruire la sua vita : o diventa fragile , ritirato socilamente , inquieto , oppure risponde con violenza , agresivita , iperdinamismo . Proprio perché queste dinamiche nascono sin da subito , pensate che i studiosi hanno individuato come il bambino sin dai tre mesi è un individuo a tutti gli effetti , che riesce a regolare le sue emozioni in base alle emozioni altrui. Questo significa , che il bambino sente fortemente il clima famigliare e lo assorbe. Per un neonato , questa insofferenza che i grandi non riescono a rimarginarla , è devastante da un punto di vista emotivo.
Lui è un attore passivo , che subisce ” violenza psicologica ” , a spesse sue.
A seconda della disfunzionalita famigliare , il bambino crea e vive un mondo intrapsichico tra dipendenza e paura di perdere il genitore. Guardate che i bambini pur di essere amati , sacrificano loro stessi , le loro emozioni , i loro sogni.
Bowlby , uno psicologo inglese , analisa i disagi dei bambini sin da molto piccoli , e lui individua il attacamento bambino – caregivet ( spesso con la mamma ) molto importante. La vita emotiva del bambino , dipende fortemete da questo legame . Anzi , l’effetto di questo legame si vede nello sviluppo del bambino , in tempi molto brevi. Bowlby , insieme ad un altra studiosa Mary Ainsworth, ha messo in atto La Strange Situation , una situazione estranea al luogo di crescita del bambino , in cui bambini fino A 3 anni , venivano osservati nel loro sviluppo psico- fisico , come ? Attraverso l’osservazio di : La qualità dell’attaccamento con la mamma

La reazione del bambino di staccarsi dalla mamma
La capacità del bambina di relazionarsi con lo sconosciuto e di esplorare il territorio

Come il bambino reagisce al ritorno della mamma
Questi indici , racconta dello sviluppo del bambino in quella famiglia lì. È portatore di quelle caratteristiche , di quelle emozioni , di quelli dinamiche famigliari specifiche.
Bolwlby , a fronte di queste osservazioni parla di 4 tipi di attaccamento :
Attacamento sicuro
Attaccamento insicuro
Attaccamento insicuro ambivalente / resistente
Attaccamento insicuro disorganizzato.
Tutto questo per dire , che i bambini sono la matrice della famiglia , e dento la famiglia si rimarginano i danni emotivi. La scuola ( in cui il personale preparato , dovrebbero individuare le problematiche ) , deve lavorare con la famiglia a stretto contatto. Per il bambino , questi 2 impalcature fanno da sostegno , nel superare la sua di sofferenza , perché di sofferenza si parla , è così si iniziamo un percorso di guarigione emotiva , socaile .
Se le ambedue istituzioni abdicano , allora sì , che il bambino vive e cresce allo sbaraglio. A spese del bambino stesso , della vittima , della propria vita.
Il problema del bullismo è enorme , la possiamo combattere solo : culturalmente , socialmente , politicamente . Questo significa , che tutte le istituzioni si devono fare carico ( dalla politica , sino alla famiglia ).
Io sono una persona , che ha subito bullismo , e tutto ora ne sento gli effetti . I bulli ci sono sempre stati , bisogna fermargli.
Pensate stamattina in TV , ho appreso che persino il figlio della Melania Trump e Donald Trump ha subito bullismo . Direi , incredibile .
Il bullismo oggi cambia forma e strategie , ed è questo che desta preoccupazione : pensate alla violenza fisica / psicologica / minacce / ricatti / violenza sui disabili / mettere in rete filmati / foto compromettente solo per diffamare l’altro , cyber bullismo . Oggi sono ragazzi che si sono suicidati per atti di bullismo .
Non conosco altre epoche storiche in cui questo accadeva.
Riflettiamoci e diamo il nostro contributo , se possiamo .
Affronterò questo argomento , più dettagliatamente in futuro.
Grazie.

Altri istituzioni , in cui esso è molto presente , è il posto di lavoro , solo che ha un nome diverso ( cioè/ mobbing ) .
Altri istituzione : la famiglia , anche qua con nome diverso (stolking).
Capisco , che da punto di vista sociologico , psicologico, pedagogico , queste forme di violenza , perché di violenza si parla , hanno definizioni diverse . Ma il denominatore comune , del atto di violenza é quello della ” aggressione gratuita ” nei confronti di chi , percepisce debole . L’ aggressione a questo punto , si classifica in più forme : aggressione passiva , psicologica , fisica , atti intimidatori , diffamazione , minaccia , divulgazione in rette di video / foto .
Dunque siamo arrivati al punto , di stabilire che tutte queste forme di violenza , si diffondono in modi simili e hanno come destinatario, il più debole.
Il rapporto è vittima – carnefice.
La vittima , ha una serie di caratteristiche ( debole , isolata , solitaria , timida , introversa ) / il carnefice ( carattere estroverso / forte , grande difficoltà di inserimento sociale , predisposto verso la devianza ) .
Ambedue attori , conoscono lo stesso terreno di sofferenza , povertà culturale o meno , grosse mancanza

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