Le conquiste dei bambini

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Affrontiamo un discorso importante e decisivo nella crescita dei bambini , lo sviluppo psico- fisico .
Lo sviluppo del bambino rapresenta una fase di crescita , che determina molti aspetti della vita futura , di costui . Noi cresciamo in base a molti determinate strutture ( sociali , famigliari , culturali , economici , politiche , climatiche ecc ecc ) . Qualcuno direbbe , perché climatiche ?
La Melanie Klein , fu la prima ad osservare che il bambino , risente fortemente dei fattori nominati prima , ma anche da altri fattori , che apparentemente sono meno intuitivi ( esempio : il cibo , le tradizioni , acceso o meno alle tecnologie ecc ecc ) .
Il clima : un bambino nato in zone calde , rispetto ad un bambino nato al polo nord , hanno caratteristiche , possibilità effettive minori o maggiori di sviluppo psico- fisico . Queste scoperte , sono state osservate ed individuate per prima dalla Melanie Klein , che emigrata in Inghilterra , per cause politiche , dovute alle persecuzioni razziale nella seconda guerra mondiale , ha la possibilità di approfondire i suoi studi. Essa , attraverso studi longitudinali , osserva la crescita di bambini nati nello stesso giorno , periodo ma da famiglie diverse , apparteneze diverse. La sua analisi si conclude , che tutti i bimbi , nascono con le stesse possibilità cognitive , intellettive ma tutto cambia in base allo sviluppo sociale , culturale , politico , ecc che viene direttamente ad influenzare la crescita del bambino . E gli abbiamo nominati prima.
Il clima mite per esempio , porta la possibilità che il bambino giochi molto all’aperto , che lui cresca con un carattere più espansivo , abbia molti più amici , ha la possibilità di fare tanta attività fisica , ha sicuramente meno difese immunitarie , in termini di salute , ecc ecc . Tutto questo , influenza lo sviluppo di ogni individuo.
Un bambino nato al polo nord , tutto ciò nominato prima , quasi non lo conosce , ma sicuramente ha altri possibilità di sviluppo ( sicuramente il clima freddo , aumenta le sue difese immunitarie , ha la possibilità di gioco più ridotto , anche se comunque all’aperto , da piccolo impara a conoscere come cacciare , difendersi dal freddo , è più introverso , ha più contatti con la famiglia , è così via ). Come vedete , ci sono tanti aspetti che non sono marginali .
Urie Bronfenbrenner uno psicologo francese , nello studio dello sviluppo del bambino , osservava come l’individuo nasce all’interno di più sistemi e che questi rappresentano , la culla dei valori , tradizioni , modi di vivere degli individui. I sistemi di Urie Bronfenbrenner

Teoria ecologica dei sistemi (Bronfenbrenner)
Riduciamo , il nostro campo , e parliamo delle conquiste del bambino 👶 0-3 anni.
Quali conquiste : conoscere l’ambiente in cui vivono
Dominare se stesso ( camminare )
Parlare
La paura dello sconosciuto
La conquista dell’oggetto permanente ( Piaget )
La scoperta del proprio corpo , l’esplorazione delle parti intime .

Imparare a dominare ancor una volta il proprio corpo ( trattenere le feci , fare la pipì al vasino ).
Sono tante le conquiste in cui esso è coinvolto , ed è bravissimo ad affrontarle se appoggiato , amato , rispettato nei suoi tempi.
La maggior parte degli genitori , non conoscono tutti i passi , i sviluppi psico- fisici dei loro bimbi ( di solito , riconoscono l’età delle prime parole , il camminare e l’utilizzo del vasino ) . E non sempre come vere e propri conquiste. Ma questo non è una critica , e solo un anno constatazione .
Se vogliamo , i bambini sono delle spugne , in grado di assimilare tutti gli aspetti del contesto di vita . Essi sono degli attori attivi sin dalla nascita , comunicano con il mondo esterno attraverso il pianto , inizialmente. In fatti , ci sono diversi tipi di pianto nel bambino : di dolore fisico , di essere cambiato ,di fame , stanchezza . Diversi studi , ci dicono che un bambino di 3 mesi è in grado di sintonizzarsi sulla stessa onda delle emozioni altrui . Questo gli consente , di sapersi adeguare alle dinamiche famigliari , e fa di lui un attore attivo . Dunque , assorbe il clima famigliare , a livello puramente emotivo e regola le sue emozioni . La nostra mente emotiva funziona in così modo : il nostro cervello assimila l’emozione dell’esperienza , e non l’esperienza stessa ( altrimenti il volume della nostra testa sarebbe enorme ) , poi entra in una fase di accomodamento dell’emozione . Questi 2 processi , rappresentano le strutture su cui poi si formano le nostre conoscenze. Ogni informazione che noi apprendiamo , prima avviene a livello emotivo inconscio , poi a livello razionale. In fatti la nostra mente , apprende anche quando non è in fase di apprendimento attivo . Si chiama , apprendimento involontario , esempio ( andare in bicicletta) . Anche se no si va in bici per anni , una volta saliti su una bici , si mete in moto tutto un processo cognitivo – fisico – di coordinazione – attentivo , che ci permette di non riapprendere il meccanismo.
Questo succede , dal primo giorno di vita .

1. Esplorare l’ambiente in cui vive .

– il bambino inizialmente , vive all’interno di un ambiente micro ( famiglia ) . La famiglia rappresenta un insieme di individui , legati per gradi di parentela , e funziona per la messa in atto di un insieme di rapporti asimmetrici e simmetrici . Il bambino , entra in rapporto con tutti i membri e da ciascuno , impara , si orienta , si avvicina . Le persone fanno da scaffolding ( impalcatura ) a tutta una serie di eventi , esperienze del tutto casuale . Al massimo si possono intuire un insieme di esperienze , ma altre assolutamente no , come ad esempio ( una malattia , la perdita del posto d’impiego di un genitore , un lutto , un cambiamento di casa , ECC ECC ). Il bambino , non riuscirà affatto a capire la natura di ogni avvento , lui percepirà il clima di amore , accezione o meno. Attraverso i suoi oggetti interni , interagisce con l’esterno , M. Klein .
E inizia così , la sua vita emotiva , ( cioè uno spazi intrapsichico , in cui viaggiano solo emozioni positivi o negative ).
La curiosità , il bisogno di sopravvivenza sono i due stimoli che muovono la natura umana verso la vita , lo sviluppo . Il mondo è complesso , ma ancora più complesso è il uomo , allora esso deve imparare a dominarlo .
Vediamo come ?
Autori come Karl Gross , Mead , Callois che hanno studiato il ruolo del gioco nello sviluppo del bambino , hanno scoperto come il gioco nasce insieme all’uomo , perché utile alla crescita psico- fisica . Il gioco rappresenta , per il bambino , un esercizio preparatorio , alle attività che il bambino intraperdera da adulto . Il gioco può essere considerato un continuo sperimentare , sperimentato sul proprio corpo . K. Gross .
L’uomo è un essere in movimento , dice Piaget ( kinessere ) .
George Mead , parla di interazionismo simbolico . Seconda tale teoria i soggetti sono circondati da molti oggetti , ma essi non rispondono in base all’oggetto in se , ma quanto al suo significato , che viene elaborato su base simboliche .” La parola gatto , non può graffiare ” . Il interazionismo simbolico in quanto il significato si costruisce in interazine con gli altri , simbolico dal momento che esso è veicolato da segni , gesti , codici di linguaggio .
L’uomo ludens di R. Callois parla dell’interazione del gioco e cultura .
” all’origine del gioco c’è una libertà primaria , originaria , che è distensione e insieme distrazione e fantasia ” .
Abbiamo stabilito che inizialmente il bambino esplora l’ambiente circostante attraverso il gioco . E lo farà per molto tempo . L’uomo ha bisogno di molto tempo , dell’infanzia .
Il territorio che viene esplorato è ricco e complesso ( si esplora le persone che ne fa parte dal nucleo famigliare , i ruoli , le emozioni che si scambiano , il clima famigliare , le dinamiche famigliare , i giochi , la loro forma , colore , gusto ) , in somma tutto viene a settacio .
Pensate , che il neonato ha una predilezione per i volti , non vede i margini , vede le figure complete . Se un neonato vede la mamma piangere , oppure arrabbiata , quindi con un volto più accentuato , lui percepisce che ad essa gli è stato fatto male , proprio perché esso vede volti armoniosi .
Si esplora con tutti i sensi ( olfatto , gusto , palpato , orrechio ) . Anche perché gli oggetti , sono molto più complessi da quanto appaioano . Un biberon è un biberon , ma anche una bottiglietta , di plastica o vetro , colorato o meno , caldo o freddo , quindi ha tante qualità che si possono trovare per esempio anche in un barattolo .
Le informazioni , le emozioni , la mediazione , il controllo che il bambino esercitano su esso , creano le base per la maturazione , crescita , sviluppo .
Piangete in questa fase parla di : assimilazioni / accomodamento .

Camminare

Raggiunta una maturità cognitivo – fisica , il bambino inizia a fare i primi passi , chi prima , chi un po’ più tardi , il range massimo è 18 mesi . Più tardi , il bambino dovrebbe essere visto da medici , che non sempre finisce in gravi diagnosi . Può essere anche una pigrizia del bimbo , dovuta ad una poca stimolazione dell’ambiente esterno .
Un bambino inizi a camminare , per la ragginone di prima ( maturazione psico – fisica , il desiderio di giocare ) ma anche perché la curiosita , l’inedito , il nuovo lo spinge psicologicamente e fisicamente .
Il camminare implica molti movimenti e impulsi neurologici maturi ( stare in equilibrio , coordinare i movimenti , stare eretti ) . È un lavoro duro e impegnativo . Se ne rendono conto , persone che per motivi di problemi gravi di salute , hanno dovuto riiniziare a camminare da adulti .
L’èvolzione dell’uomo ha permesso ad esso di inserirsi e adattarsi nel ambiente di vita e dominarlo , attraverso il camminare , prima di tutto . Per rispondere , ai suoi istinti di sopravivemza , l’uomo ha migliorato le sue tecniche di movimento ( corre , caccia , nuota , si arrampica ) . Il cucciolo d’uomo fa esattamente lo stesso .
Il gioco lo aiuta molto ad affilare le sue ” artiglie ” .

Parlare

Il bambino inizia con la lalazione, poi verso 5/6/7 mesi con i primi sillabi ( ma ma ma , pa pa pa ) , poi inizia con le parole a senso compiuto , come ( mamma , papà , gatto , cane è così via ) , poi segue le frase a due parole ( mamma bimbi , cane bau bau ) .
L’area predisposta per la comprensione e produzione del linguaggio è l’aria di Broca .
Il bambino quando inizia a parlare , dopo 20 mesi più o meno , ciò che lui riproduce , a livello linguistico è solo una minima parte di ciò che lui in realtà conosce . Questo perché la compressione del linguaggio è molto più precoce rispetto alla produzione di costui .
Le capacità cognitive , sono elevate in questo periodo di sviluppo , proprio perché la scatola cranica , in cui si formano i neuroni è aperta fino ai 3 anni , più o meno . Una volta chiusa , i neuroni non si formano piu , ma inizia il processo di sinapsi , che rappresenta il collegamento tra neuroni , dovuti a stimoli cerebrali e si trasformano così in pensieri , ragionamento .
Sono molti psicologi , che invitano al bilinguismo in quesa fase di crescita .
Il bilinguismo aumenta l’attenzione del bambino , e piu tardi nello sviluppo sembrano bambini più equilibrati , più intelligenti . Il bilinguismo aiuta molto , perché il cervello utilizza 2 strade cerebrali di comprensione e produzione del linguaggio . In fatti bambini bilingue , parlano più tardi , intorno ai tre anni .
Importante consiglio in questa impresa , non si devono chiedere prestazioni al bambino , del tipo : come si dice gatto in inglese , cinese , russo . Deve essere una cosa naturale , che avviene in modo naturale .
Il vocabulario del bimbo , aumenta notevolmente , quando esso inizia alle estenuate domande , ma perché , ma perché ? È una fase importante , che deve essere soddisfatta , perché contribuisce al soddisfare la curiosità verso il mondo delle cose , delle relazioni , verso la conoscenza del proprio corpo , ECC ECC .
Le domande dei nostri piccoli , non sono mai maliziose , e quindi vanno esaudite , anche su argomenti importanti , a volte tabù in famiglia .
Ricordate , che più avvolgete l’argomento nel mistero, più esso sarà interessato a scoprire il senso .
. Se non sarete voi ad esaudire la curiosità del bambino , cosa naturale , esso troverà modi alternativi per rispondere . E non sempre , sono quelle migliori. Anzi …………

La paura dello sconosciuto / la conquista dell’ oggetto permanente

La paura dello sconosciuto , matura verso un anno , più o meno .
Il bambino fino a 7/8 mesi , vive una sorta di simbiosi con la mamma . Per essere chiari , il bambino vive la mamma come un estensione di se stesso . In questi mesi , se la mamma si allontana anche per un momento , il bambino piange non per capriccio , ma perché pensa che gli manchi un arto , qualcosa di esso .
Avvenuta la maturità cognitiva, quindi superata questa fase di transazione esso manifesta la paura dello sconosciuto . Questo periodo , dura poco in realtà , un paio di mesi , e se affrontato bene , si supera positivamente .
Ci aiuta Piaget , con la sua teoria sulla permanenza del oggetto . Piaget , dice che il bambino per tutti i mesi precedenti alla paura dello sconosciuto , la qualità dell’amore , la presenza , la capacità della mamma di rispondere in modo immediato e adeguato alle cure del bambino , crea nel piccolo una sorta di rete di salvataggio che corrisponde all’ INTROIETTARE la mamma . Questo processo di introiettare la mamma , che non è la figura della mamma che si porta dentro , ma l’amore trasmesso da essa , da la possibilità effettiva al bimbo di maturare emotivamente e psicologicamente , in maniera positiva e costruttiva .
Quando la mamma , torna al lavoro , oppure il bimbo va al nido , che spesso coincide con questa fase , il bimbo inizialmente piange , ma poi smette perché sa che la mamma torna , c’è dentro di se , lo sostiene da lontano .
Se il attaccamento con la mamma è solido , il bambino non solo smette di piangere , ma esplora con piacere l’ambiente circostante e ne è contento .
Al contrario , il bambino presenta dei problemi nel rapporto con la mamma , sopratutto di fiducia e amore/ protezione .
Tutto può essere recuperato , importante che se ne prenda atto , che è il bambino a soffrirne .

La scoperta del proprio corpo

Ogni bambino , va incontro a questa fase . Il primo ad individurala è stato S. Freud.
Le fasi dello sviluppo psicosessuale di Freud fase orale, anale, fallica, periodo di latenza Igor Vitale
Più tardi scriverò , sulla conquista dell’autonomia di controllare le feci e l a pipì , che non rappresentano solo il controllo dello sfintere da punto di vista fisica , ma sopratutto emotivo .

Buona lettura .
Grazie.

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