Dipendenza da gioco ? No , Io gioco !!!!!

Dipendenza da videogiochi ecco i 7 sintomi

Hikikomori, la sindrome dei ragazzi che si chiudono in camera e rifiutano ogni aiuto

Mi Sun , nome fittizio , è un ragazzo che gioca ai video giochi da 48 ore , non mangia , non dorme , si è fatto la pipì addosso . Sta giocando contro due teenager che lo sfidano da Pecchino e da Tokyo . Mi Sun è un  ” , internet – jungdogja ” , parola coreana che significa ” dipendente da , drogato di ” . Questa patologia , perché di patologia si parla , tiene i ragazzi e non solo , lontani dalla scuola , vita sociale , intima , da tutto .

La Corea del Nord è in guerra con la Corea del  Sud , ma la paura della guerra non è il motivo  principale per cui i giovani  si ritirano da ogni attività , iniziativa positiva è costruttiva per la loro vita . La paura della guerra , lo accentua però , e aumenta l’allarme dei internet – jungdogja ” .

Ci troviamo di fronte ad un problema serio ,  che colpisce anche molto, i giovani italiani . Ma purtroppo si parla molto poco . L’utilizzo a medio lungo termine  del video game , social network portano ad una progressiva e dolorosa discesa nel vuoto : isolamento sociale , nessun interesse e capacità di concentrarsi su altre cose , perdita de senso con la realtà , difficoltà a dormire , problemi al sistema nervoso , disturbi della personalità ” .

I videogiochi di oggi , come i Dolby surround , il cui effetto è l’immersione dello spettatore nel suono investondolo con le sue vibrazioni , o alla Play statinon della Sony che comporta che il giocatore di prestare attenzione a quanto avviene sullo schermo del televisore , ma anche di intervenire su quanto visualizzato attraverso il joystick . Queste mosse sono dei coordinamenti tra l’occhio e la mano , e che vibrano in alcune situazioni, il che determina un tipo di rapporto ancora più decisamente tattile . Siamo di fronte ad una situazione che privilegia il massaggio che al messaggio . Questi comportamenti così radicati , culturalmente e socialmente , determina una nuova realtà di relazionarsi al mondo diversa da quella dell’uomo alfabetico . Nella società del social network  , la cultura del libro viene sostituita da quella tecnologica , con la netta differenza che se la prima crea persone migliori , la seconda crea dipendenza , da aver bisogno di centri per la cura e prevenzione . L’esposizione a lungo termine di fronte ad computer , ci espone anche ad un invasione di onde eletromagnetiche  , dannose per la salute psico – fisica . L’ OMS definisce lo stato di salute , non più come l’assenza di malattie , ma bensì come il benessere bio – psico – fisico . Il video gioco , l’uso inappropriato di smartphone e sociale network danneggiano tutti i parametri necessari alla promozione della salute .

Torniamo alla dipendeza da internet – jungdogja , in Korea  del Sud . Pensate che nel 2002 , con una lungimiranza incredibile , lo stato della  la Korea  del  Sud crea L’Istituto  “Korea  Internet Addiction Center ” , un istituto per la lotta e la prevenzione del web- dipendente . All’epoca i social network non esistevano ancora e il web 1.0 , era meno esteso da oggi . Oggi solo Seul , conta 10 milioni di abitanti , che vivono in una selva din grattacieli ed  è la città più wired del pianeta .

In questa lotta sociale ,  pare che nessuna famiglia coreana sia al riparo .  Secondo sondaggi fatti sul territorio , in ogni famiglia,  c’è il rischio che almeno un membro della famiglia possa essere colpito . Dunque le famiglie più preoccupate , si rivolgono a questo istituto specializzato e per prima cosa compilano dei questionari , per capire la gravità o meno , della dipendenza e il tipo di intervento .

Domande : Il ragazzo rimane online , senza mangiare , dormire , andare al gabinetto ?

Quando non è online si dimostra ansioso , incapace di concentrarsi su altre facendo ?

L’uso del computer le impedisce di concentrarsi sulla scuola ?

Quando vede scene violente appare bloccato o contratto ?

Devo dire , che le domande sono spaventose , altro che rottura con la realtà , qua siamo di fronte a vera dipendenza psichiatrica !!!!

LA terapia è semplice , se vogliamo , i ragazzi vengono messi al contatto con la natura , animali , socializzano tra di loro , poi ci sono le sedute  le sedute con i psicologi . L’allarme dipendenza da gioco è diffusa . In uno studio pubblicato su sul’ American Journal of Psychiatry nel 2008 , Jerald J. Block sosteneva di non sottovalutare questa dipendenza e di inserirla nella diagnosi delle malattie mentali ( DSM ) , citando proprio Korea del Sud . Block notava i comportamenti compulsivi e i disturbi della personalità dimostrati da internet jungdogja .

Altri operatori del settore psicologico , sostengono il bisogno di griglie , strumenti di riconoscere i sintomi della dipendenza , prevenirla e curarla , non come un DSM , ma come dipendenza da sostanze stupefacenti. Altri si oppongono , alla diagnosi di questo genere , perché i processi di recupero sono diversi , nella dipendenza da droghe il lavoro si fa , in una prospettiva , che pone  l’utente nelle condizioni di non recuperare più quel comportamento specifico , perché pericoloso . Nella dipendenza da video gioco , la cura non sta nell’allontanamento definitivo dal computer , ma in un utilizzo coretto è responsabile .

All’interno delle battaglie di chi ha più ragione , si finisce che si fa poco per prevenire e curare   tali fenomeni , che sono sicura prenderano sempre più piede anche in occidente .  Per capire la situazione in Italia  , bisognerebbe girare con i mezzi , e si incontrano giovani e non solo , che fanno un utilizzo compulsiva dello smartphone . La scuola , da molti anni acusa genitori irresponsabili , dell’acquisto del telefonino ad età molto piccole , e il non controllo da parte di essi . Le istituzioni formative possono fare purtroppo pocco , visto che i ragazzi sono propensi ad utilizzarlo nelle ore di classe , nell’intervallo e non intendono affatto restituirlo al professore all’inizio della lezione .

Una misura preventiva , che lo stato della Korea del Sud ha fatto per arginare un po’ il fenomeno , è stato la promulgazione della legge ” Cenerentola ” . La legge impone , un codice di identificazione all’acesso internet dopo la mezza notte , che comporta il riconoscimento dell’età di chi sta dietro al computer . Poco successo , purtroppo . Giovani ragazzi che rubano i codici dei genitori oppure hanno accesso ai codici dei adulti accondiscendente. Un po’ come il codice fiscale , quando si comprano le sigarette !!!! Tutti rubano quelli del genitore , oppure peggio è il genitore a darlieglo .

Torniamo al discorso dei internet jungdogja in Korea El Sud . L’ampois di questa dipendenza è dovuta anche ad un’organizzazione sociale  in Korea , che è quella confuciana . Questa organizzazione sociale segue una tradizione filosofica che basa la vita sociale sulla gerarchia e il rispetto degli superiori , imponendo protocolli rigidi . Nella società confunciana , non c’è L’IO della società occidentale, ma il NOI  : le esigenze di gruppo prevalgono su quelli del singolo . Questo tipo di educazione , non è esaustiva emotivamente per l’individuo . Il giovane coreano , timido e introverso , scoraggiato nel farsi avanti come singolo , trova nel gioco un modo di esprimersi , di comunicare . Abbiamo accurato diverse volte , che l’uomo è uguale , ha le stesse esigenze , bisogno di crescita , sviluppo in tutto il mondo . Il bisogno affettivo , la premurosa cura nei primi anni di vita , la partecipazione da parte dei genitori alla vita del bambino , il bisogno di protezione , sono attenzioni che servono al cucciolo d’uomo per poter maturare , saper e fare scelte , saper affrontare le difficoltà con resilienza , saper risolvere problemi ecc .

Un altro problema sociale e non solo , in questo caso , è che in Korea il video gioco è innalzato al rango di un vero sport . Gli chiamano e- sporta e hanno tanto di squadre di giocatori professionisti . Questo fattore funge da illusione psicologica , nel giovane ragazzo , che troverebbe tanto di scusa nel continuare a giocare online .

Siamo alla resa conti : siamo di fronte ad un male  che da una parte avverte il problema è cerca di rimarginarlo ( istituti per la prevenzione e cura della ludopatia , presente anche in ospedali , poi l’amore legge ” Cenerentola ” ) , dall’altra parte , la società poggia sulla comunità gerarchica e il video gioco è considerato un vero sport , tanto da lottare per proporlo come sport olimpico .

Sembrerebbe  che gli interventi educativi da fare , non sono solo sui comportamenti compulsivi del internet  jungdogja, ma su tutta una serie di organizzazione sociale più ampia  .

Cambiamo paese , ma non disturbo . Ci troviamo in Giappone , la sindrome è quella di hikikomori , che significa ” dipendenza da , di ” . I ragazzi affetti da questo disturbo , sono quelli che si isolano della loro volontà , dal mondo esterno .  Questa sindrome , pur  non essendo ascrivibile a una internet jungdogja , si registra però che in questo isolamento sociale , trovano nel internet , unica finestra sul mondo .

Quindi , ci troviamo di fronte allo stesso evento , che  una volta è la causa di un disaggio , un’altra volta la conseguenza .

Buona fortuna !!!!!!

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