Mamma per sempre

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Scrivo¬†¬†queste righe , per una mia amica diventata mamma al eta di 27 anni . Gravidanza un po’ difficile , a 4 mesi rischia di perdere il bambino , questa esperienza le cambia la percezione del arrivo del bambino . Entra in una fase di agitazione , ansia che arriva al culmine quando la bambina nasce . La bimba nasce a fine ottobre , e lei appena partorito , manifesta tutti i disaggi di una vera depressione post – parto . Piange ¬†, piange e piange . Ha paura di iniziare ad ¬†accudire la bambina , ha paura che la bimba non mangi , quando la bambina piange , non riesce a sintonizzarsi sulle richieste della piccola , quando gli altri si occupano della bimba gli segue ogni passo per non fare del male a sua figlia . Insomma una situazione molto difficile , che non sappiamo ancora quanto persister√† .

Le radici della sua sofferenza sono puramente psicologici , √® solo l’aiuto della famiglia , di uno specialista medico e la bellezza della figlia puo aiutarla ha superare questo momento . Il dolore si rimargina con il tempo , ma ci vuole la volont√† di una mamma ¬†, e tu lo sei . All’origine psicologica si aggiunge ¬†quella culturale , che a mio avviso ha lo stesso valore . Dire e dare ¬†i consigli di natura psicologica , non me la sento perch√© troppo personali e poi c’√® bisogno di un accettazione da parte sua , dico solo che spesso i valori culturali che si sono formati e assodati oggi , peggiorano di molto la presa in carico per sempre dei propri figli .

Ti voglio bene , questo meraviglioso percorso è appena iniziato , hai una solida famiglia che ti sostiene e il coraggio, la forza e grinta ti verrano strada facendo . Non mollare , tua figlia ha bisogno di te . Sono lontana e posso fare poco , ma ti sono vicina e capisco molto la tua sofferenza  . La nascita di un figlio , viene festeggiato con molta gioia e tanti auguri di buona vita , e tu non lo provi in questo momento . Ti senti in colpa  , e la colpa aumenta le tue lacrime . Bisogna accettare la bellezza della vita , che non si manifesta sempre attraverso le tradizioni , usanze . La mente umana è un mistero , è come tale governa le nostre vite , proprio perché la ami moltissimo , che hai paura di toccarla .

Mi distacco un po’ dal discorso maternit√† e il difficile percorso di accettazione del dolore , in momenti che dovrebbero caratterizzare i pi√Ļ gioisi e felici Attimi della nostra vita , per affrontare il discorso della maternit√† sociale . Quella scolpita a tavolino , per una funzionalit√† meccanica di essa e non funzionale al cucciolo d’uomo .

Oggi abbiamo declinato molto la maternit√† , perch√© la societ√† in cui viviamo , non difende , non protegge le mamme . Un infinita di fattori influenzano , il deliberare ad altri la crescita del proprio figlio : il lavoro , la politica con leggi che non adeguate alle esigenze di una societ√† giusta per l’uomo , gli asili nidi che diventano veri dormitori per i nostri figli , a forza di adeguarsi alle esigenze dei genitori , i nonni che sono una risorsa per la famiglia , ma che il tempo trascorrono con in nipotini ¬†aumenta sempre di pi√Ļ , le baby – sitter ¬†√® cos√¨ via . Queste illusioni ottiche nel percepire un figlio , un bagaglio da spostare ogni qual volta si ha bisogno , a fatto maturare l’idea che essere genitori non √® cos√¨ impegnativo come era un a volta .

Percezione sbagliata , i figli hanno le stesse necessit√† fisiche , emotive , psicologiche di sempre e i genitori rappresentano la loro forza per maturare . Tutte le altre istituzioni, pur competente non assolvono a tutte le necessit√† di sviluppo bio – psico – fisiche del bambino . Essere genitori , significa amare i nostri figli √® AMARE √® un concetto molto compess e ricco di significati . Non esiste definizione di ” amare ” perche soggettivo quest’elemnto fondamentale all’uomo . Ma come non esiste definizione del amore , esiste definizione riguardo al risultato del non essere amato

La mancanza di amore determina sofferenza , lutto continuo , tristezza , persistenza degli istinti pi√Ļ puri e primordiali , che per√≤ sono utili in quei periodi l√¨ , della prima infanzia , ma che poi con l’amore e la mediazione dei genitori si trasformano , in sentimenti altri utili al vero essere umano , una visione sempre negativa della vita , un incapacita di essere protagonista delle propria vita , di saper fare scelte fruttuose √® cos√¨ via .

L’amore invece √® un sentimento che non si impara da grandi , noi doniamo ci√≤ che abbiamo ricevuto da piccoli . L’amore √® dolcezza , protezione , cura , tempo e qualit√† , impegno , scendere a compromessi , saper perdonare , saper accogliere , saper soffrire , aspettare , avere responsabilit√† nei confronti di . . . , lasciar liberi e potrei continuare all’infinito. L’energia che sprigiona questo sentimento √® pulsione di vita .

Purtoppo nemmeno i studiosi pi√Ļ ottimisti non vedono un edeguamneto bio – psichico dell’uomo a queste esigenze puramente sociali ¬†, politiche , culturali , economiche . E dunque siamo all’ interno di una ¬†” societ√† della sofferenza ma senza sofferenza ” , cio√® creiamo √® viviamo disaggio senza la percezione esatta di farlo : i bambini stanno bene al nido , con i nonni si divertono , sono troppo piccoli per capire l’atmosfera famigliare . Non so fino a quanto queste percezioni sono puri percezioni , oppure inganni psicologici , che oscurano il nostro amore verso i nostri figli . I risultati non tardano ad arrivare , perch√© le sofferenze dei giovani sono cos√¨ tanti da far rabbrividire gli operatori del settore . Sempre pi√Ļ giovani : non studiano , hanno una vita sessuale promiscua , bevono , fanno uso di droghe , sono aggressivi , sono dipendenti da video giochi , si isolano in casa per soffrire , non coltivano una prospettiva futura , hanno rapporti difficilissimi con i propri genitori .

Anna Freud , non brillante con il padre , ma pur sempre brava , negli anni 40 ‘ aveva intuito che le difficolt√† del adolescente non si possono addebitare solo al veloce cambiamento ormonale , ma soprattutto alle mancanze emotive , curative , protettive del care ¬†giver . Le dolorose e controverse azioni del giovani sarebbero dovute al sostentamento mancante del genitore . Ma per quanto , molti altri psicologi hanno portato avanti ¬†tale teoria , la societ√† nella formazione dei propri cittadini attraverso tutte le istituzioni adeguate , ha abdicato . E con lei anche l’uomo .

Ed ecco che sempre pi√Ļ spesso , sin dal inizio della gravidanza veniamo investiti da numerose informazioni puramente funzionali alla societ√† e non al bambino . Persino le letture , gli ambulatori ci educano metodi nuovi e latrenativi di come crescere i nostri figli : devono dormire sin ¬†dal inizio nel loro lettino

√ą giusto prenderti del tempo per te ( vero , verissimo ma il bambino rimane la priorit√† )

I capricci non vanno assecondati

I bambini si approfittano

Tutto giusto sulla carta stampata , ma ogni situazione va riportata sulle esigenze famigliari , prima istituzione di cura e protezione del bambino . Niente è definitivo , per fortuna siamo tutti unici nel nostro mod di vivere .

Ci rimane la libertà di scegliere , che  genitori vogliamo esserci .

 

 

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