Donna , simbolo di libellula

IMG_0076Oggi , 25 novembre , il mese dei morti e la giornata internazionale contro la  violenza sulle donne . Cosa dire , una triste coincidenza .

Il tema della violenza sulle donne , è un tema complesso , doloroso , che colpisce Italia , in cui almeno è concesso di parlarne,  e a volte condannare , i mostri , ma una questione che si verifica in tutto il mondo , da sempre . Il mio pensiero va , a tutte quelle nazioni prettamente maschiliste , in cui essere violentate , picchiate , uccise non coincide con un reato . Essere donne è sinonimo di schiavismo , in alcuni paesi , in India per esempio lo sviluppo scientifico che consente di vedere il sesso del bambino , nella pancia della mamma , ha fatto , e sta facendo crimini contro l’umanità perché le donne , indifferentemente dei mesi del bambino ,  sono costrette a interrompere la gravidanza . Sempre in india , c’ è in aumento i  stupri nei confronti delle bambine , alcune  religioni , per amore delle tradizioni .  bruciano le donne sul rogo , dopo la morte del marito . Altro che violenza , siamo di fronte a genocidi , di cui il caro ONU , non fa niente . Siamo abituati a spolverare le realtà altrui , perché andare a fondo , ci farebbe stare stroppo male .

Torniamo in Italia , dove  il femminicidio occupa pagine intere di cronaca nera , discussa sulla stampa e televisamnete . Sono nati  programmi , fiction come ” Il quarto grado ”  , ” Chi la visto ” , che denunciano l’allarme ,  contro le violenze subite , entro le mura domestiche.

La psicologia , la psicanalisi ha tagato diversi tipi di comportamento : minacce  , insulti , denigrazioni come violenza psicologica ; il passaggio da parole a fatti aggressivi , non incontrate incidentalmente , come ustioni , ecchimosi , fratture ) come violenza fisica ; il passaggio a costrizione  di avere rapporti intime , sotto minacce , paura , definita come violenza sessuale .

Poi abbiamo il maltrattamento , menò facilmente individuabile , perché implica incutere terrore , offendere o schernire . Oltre i diversi comportamenti devianti per uno e di subordinazione , umiliazione , percosse per l’altro , c’è ne un altro  altrettanto danoso , chiamato stalking . Lo stalking , letteralmente ” fare la posta ” , si manifesta con messa in atto di comportamenti persecutori , attuato dal carnefice , con il specifico scopo di controllo , incutere paura , minacciare la vittima . La vittima avverte una adensa paura , che cambia la sua quotidianità e si trasforma in violenza psicologica e a volte fisica .

Perché secondo voi , i psicologi , hanno tagato i comportamenti violenti , dato un nome e una definizione , a questi disturbi mentali di possesso ?

Perche ci vuole un linguaggio comune , che accomuni e individui questi comportamenti , come violenti / criminali  , e possano essere puniti dalla legge . Il codice penale , art 572 , punisce questi reati con carcere , allontanamenti , restrizioni . Nei casi più fortunati , il riconoscimento da parte del carnefice del suo disagio , il linguaggio , può facilitarne la spigazione e aiutarlo a trovare  una cura psicologica .

Tutti gli  atti violenti si manifestano a livello emotivo inconscio , per la paura dell’abbandono , e a livello razionale e fisico , si esprime con l’ aggressività . I loro disturbi , sono tesi a far tornare , uno stato emotivo di quiete nel disordine psicologica che gli contraddistinguono . Freud parlava , di questa aggressività primordiale come ” pulsione di morte ” . Ma nello stesso tempo , l’aggressività si contrappone alla ” pulsione di vita ” . Per arrivare ha mediare e indirizzare l’impulso di aggressività verso la vita , ci vuole l’educazione dei genitori che implica l’insegnamento del autocontrollo , del rispetto , di saper sopportare le frustrazioni , di  ricevere amore , tanto amore affinché essi  ricambino il sentimento con la stessa intensità . L’essere umano per definizione è un essere sociale , ma essere sociali non è un dato di fatto . Deve essere educato ad esserlo . Essere  sociali significa , identificarsi nell’altro , copiare , imparare , sapersi rapportare agli altri , rispettare , agire , confrontarsi , amare , discutere è così via . Sono tutti elementi della socialità dell’uomo .

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La cronaca oggi ci insegna , che quando una donna scompare e poi viene trovata morta , nel novanta per cento dei casi viene indagato il compagno , il marito e poi si scopre  è lui il colpevole del reato . Il movente  è sempre lo stesso , una separazione difficile , la non accettazione di essere stato rimpiazzato , la gelosia , la paura di essere scoperti  come traditori . Parliamo di una incapacità dell’uomo di esistere al di fuori della donna , oppure ancora peggio di costruire un nuovo avvenire sulle ceneri della moglie . Il caso famoso , è quello di Roberta Ragusa , scomparsa e mai ritrovata , ma condannato comunque il marito Antonio Logli . Se di condanna si può parlare , in questo caso specifica .

Le violenze che si consumano nelle mura domestiche,  sono sempre molti di più di quanto le donne denunciano . A volte continuano da anni , da sempre . Coinvolgono  i figli , che sono le vittime più fragili in queste situazioni . La donna non riesce a mettere fine alle aggressioni subite , perché le umiliazioni , la vergogna , la povertà sociale , là solitudine , la marginalizzazione , la paura sono denominatori comuni che bloccano psicologicamente . Dopo anni che si vive certi situazioni , non si ha più un metro di misura a cui fare riferimento . Il mondo fuori è alienante . La famiglia si rinchiude come una conchiglia , non fa trapassare niente fuori , pensa di vivere la normalità . Si perde il senso di riflettere , di raggionare , di prendere decisioni , si smette di amarsi . Chi  denuncia , spesso aumenta il livello di terrore e molte volte le autorità non riesco ha mettere fine alle violenze . La tragedia è dietro casa , si consuma senza che qualcuno possa fermarla .

Il drama che si consuma nella drama . I figli assistono con terrore . La sorte dei figli in queste vicende , sono le più triste . Perché la donna subisce , ma il potere di andarsene via , denunciare , sfuggire , i figli no . I figli per definizione sono figli di entrambi genitori , e i genitori sono gli adulti di riferimento, che dovrebbero badare , crescergli  , educargli . I figli non hanno  potere decisionale . Il problema nasce , qundo si cresce bambini in un clima di tensione , di paura , di abusi , maltrattamenti e questi atti hanno su di essi un effetto di annichilamento delle emozioni .

Per istinto di sopravvivenza , i meccanismi di difesa permettono una codificazione emozionale distorta , permette la creazione di uno spazio psichico di ansia , di paura , irrigidimento , di movimenti preconfezionati di azione che sono consoni alla situazione . Vivere all’interno del terrore , non permette l’esplorazione , la sperimentazione , l’ identificazione che sono passaggi importanti per crescere . Essere continuamente in allerta e sintonizzarsi in tempo reale , allo dato d’animo altrui , impedisce uno sviluppo bio – psico – fisco . È stato visto che i bambini che vivono situazioni di violenze in casa , maltrattamenti , hanno una predisposizione maggiore agli incidenti  . Il loro sviluppo è compromesso per tutta la vita , e vanno incontro a molti disturbi psichici ( depressione , abuso di sostanza , aggressività , psicosi , bipolarismo , disturbi di personalità , istinti suicida , distorsione della realtà , sindromi post traumatici ecc ) .

Se sono costretti a vivere per tutta la vita nella sofferenza , un problema maggiore interviene , quando essi cercheranno di mettere in atto un funzionamento famigliare  distorto , nella loro di famiglia . Si è visto , come sono predisposti ha reiterare situazioni , emozioni ,  che fanno emergere un modo di vivere ,  simile a quello famigliare precedente . Il loro inconscio non consce , un modo alternativo di funzionamento , allora sono capaci di trovare compagni di vita , che permettono  ad essi di ricreare un clima psicotico .

Nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne , dobbiamo unirci / combattere / fare rete / denunciare / stare vicino / chiedere leggi che puniscano con efficaccia / chiedere aiuto / essere protetti insieme ai figli / avere  supporto psicologico / avere aiuti economici , sussidi / contro la  prepotenza dell’uomo padrone .

Fermare la violenza , non è una questione facile , ma va debellata , solo attraverso una lotta continua delle istituzioni politiche , giudiziarie , educative , di comunità . Cioè una lotta culturale , che si ottiene con il tempo ma soprattutto con la perseveranza , il tenere vivo l’obiettivo e non abbassare la guardia . Le donne che subiscono violenza , possono fare molto , perché se sanno di essere protette e sostenute da uno stato che funziona , sanno che possono denunciare . È in quest’ottica , anche il maschio può trarere beneficio , perché se fermato all’inizio , e non dopo anni , può essere curato , reso consapevole del suo disaggio .

Coraggio donne , c’è la possiamo fare . Vi abbraccio tutte . Conosco bene ,  molto bene il problema , sono figlia di una violenza passiva  , subita in casa per più di 20 anni , mai cessata . Interrotta solo, dalla lontananza .

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Grazie .

 

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