Il post-moderno , una società senza padri , senza adulti !

images_022Parlare di adulto e di condizione di adulto è ormai compito complesso per l’impossibilità di definire con precisione caratteri specifici legati a questa delicata fase della vita. Abbandonato il tratto del pensiero classico  in cui la condizione di adulto ,  come   dimensione  apice della vita , oggi il concetto si dipana tra un continuo di termini ,  di non contraddizione e reversibilità . L’eterna giovinezza , della fase adulta , in cui le persone dovrebbero compiere le scelte di vita più importante per essi e famiglia , si consuma tra illusioni : di  puro consumismo e individualismo  non solo di oggetti di consumo , ma anche di persone ( matrimoni lampo , convivenze , figli illegittimi , promiscuità sessuale , amicizie di interesse ) ; correggere continuamente i segni del tempo , con elisir fantomatici  di eterna giovinezza ; esporre il corpo a continue fatiche per ” puro egocentrismo e esibizionismo ” ( palestre , corse , diete estreme , assunzione di fitoestrogeni ) ; scelte di indossare guardaroba non adatta alla propria età , ma tendente teeneger ;  scelte di contesto di divertimento giovanili e non stimolanti per la propria condizione sociale e psicologica  ; L’adozione per induzione di linguaggi , comportamenti , stili di vita non appropriati ecc .

La krasis comporta che gli elementi si dissolvano l’uno nell’altro si fondano al punto da mostrare un tutto indistinto e reversibile . Con Raniero Regni , siamo in una fase di transazione  ” da una società senza padri ad una senza adulti ” . La difficoltà di cavalcare l’onda della responsabilità , dell’impegno , della figliazione e la presa in carico di essi , la capacità di posticipare la realizzazione di un proprio bisogno , agire autonomamente e autodeterminarsi , provvedere scelte utili per l’avvenire , sono tutte capacità e competenze di un adulto , efficace ed efficiente . Certo , non stiamo parlando di un robot , a cui  sequenza , la dinamica dei fatti , dovrebbe per forza essere questa , ci sono le ricadute , i periodi di fallimento , eventi critici più o meno prevedibili , che fermano oppure rallentano l’andamento di una certo stile di vita . Dagli studi di transazione , in ambito psico-analitico , apprendiamo come far tesoro anche delle discontinuità , quale vero e proprio momento da ripensare e mettere in campo strategie nuove e risorse impensate .

Se l’adulto è in difficoltà, significa che la società in cui vive e agisce è vulnerabile e fragile , da non poter sostenere ” un adulto ” che produce , contribuisce al sostentamento dei più deboli , occupa posti di impiego con professionalità e competenza , promuove benessere per sè e per le generazioni future , ha potere di acquisto ecc .

Ivo Lizzola , parla della debolezza nei confronti dell’educabilità delle generazioni future , dicendo ” i figli hanno bisogno di avere di fronte adulti che testimoniano una verità che fa vivere prima di tutto , se stessi ” . La funzione educativa dell’adulto coincide con il suo saper abitare gli spazi fisici e intimi della dialettica tra i due poli. La persona si sviluppa proprio alla luce di quel grado di costruire armonia del vivere .

Sea Amrtya , premio Nobel per l’economia sviluppa il concetto di come nella società di oggi i bisogni secondari precedono quelli primari .   Cioè lui sostiene che la reale complessità sta nel gestire funzioni secondari :  nella ricerca di un lavoro , come bisogno primario , non c’è più la capacità di scelta , di saperlo mantenere e progettare un futuro . Un altro oggetto di studio riguardo alla capacità delle persone di accedere ai beni , lui l’ osserva e l’analizza nelle   diverse carestie che ha colpito  l’India , nel passare degli anni . Non è che le persone morivano di fame perché non c’era il cibo , il cibo arrivava , ma le persone non sapevano come muoversi per accedere ad essi . Forse pensate che quest’ultima affermazione non c’entri niente con la nostra discussione  ma ha un significato importante : l’analfabetismo individuale e di comunità , sta crescendo anche nei paesi sviluppati economicamente , dopo la crisi finanziaria del 2008 , quando l’welfare state smette di essere  erogativo e  va in una direzione di ” empawerment ” .

Grazie .

 

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