La dura vita dei ragazzi ” speciali “

IMG_0251

 

Cara professoressa maestra , dirigente , la scuola è un diritto per tutti e diritto significa che tutti  coloro che ne partecipano , devono avere le stesse possibilità e opportunità , pur con metodi diversi , di usufruire dei servizi offerti  , in egual modo . La scuola che Lei rappresenta , cara maestra è il luogo per eccellenza della socializzazione , relazione e condivisione , prima di essere l’istituto dove si studia . La pedagogia e tutti i studi adiacenti ad essa , è da anni che propone teorie , metodologie , prassi per tutti quei addetti al lavoro , di prendere in carico l’allievo , nella sua integralità e diversità , senza nessuna discriminazione e che le materie di studio vanno apprese meglio, se l’ambiente in cui avviene l’apprendimento è ospitale , accogliente , aperto al dialogo , alla critica costruttiva e cosi via . La scuola è uno strumento , per crescere in modo responsabile ( attraverso i compiti , rispetto degli orari , l’impegno di andare tutti i giorni ; per imparare a gestire emozioni , tensione emotiva , paura di prestazione ; è socializzazione , prima di tutto con voi insegnanti , perché ancor una volta il bambino si trova immerso nella relazione di asimmetria , che tanto lo spaventa , ed è compito vostro , che il bambino veda in voi un ” maestro ” e non una ” strega ” cattiva , che ostacolerebbe l’apprendimento in modo attivo e naturale del bambino , proprio perché interviene  la paura , e questa blocca tutto ; è spazio di condivisione e di confronto ; è luogo di rigore e studio .

Ma di fronte a tutti doveri e diritti ci sono i bambini cosi detti speciali , che da speciali vanno trattati . Questo significa che lei di fronte ad un bambino ” speciale ” dovrebbe cambiare atteggiamento , cambiare metodo di insegnamento , coinvolgere il gruppo come supporto , e promuovere quella possibilità ” di scaffolding ” , leggere PEI , vari documenti , parlare con i genitori , informarsi attraverso l’ autoformazione riguardo  tale malattia , parlare con l’insegnate di sostegno ecc ecc . In somma , tutto quello che è possibile affinché lei , dopo una giornata di lavoro sia contenta del suo lavoro , in termini di impegno , di soddisfazione personale e professionale .

La mia denuncia nasce dal racconto di una mamma che , mamma di un bambino speciale ,  continua a sentirsi dire : La classe ha un livello alto di prestazione e non possiamo abbassarlo per suo figlio , quindi questo significa che un ” bambino ” autistico deve studiare la forza di trazione ( che tra l’altro , tutti noi sappiamo cos’è , giusto ? ) con tanto di frustrazione , di ore e ore di affaticamento da parte della famiglia e del bambino stesso  , con la possibilità che la sua non riuscita , lo porti ad attraversare un periodo di depressione ; la stessa mamma deve lottare perché la scuola ha deciso che lo sport dell’anno deve essere lo sci , quindi ancor una volta , la stessa risposta da parte della scuola e con la conseguenza che nel giorno dello sport , i bambini ” speciali ” stanno in classe da soli , sapendo che i loro compagni sono a divertirsi .

Come vedete cari professori il vostro lavoro consiste in accompagnare tutti gli allievi , verso livelli di autonomia , vicino alle loro capacità e competenze , senza creare ulteriore frustrazione , senso di fallimento e sofferenza . L’insegnamento e l’apprendimento devono essere il cardine del vostro lavoro , solo se prima , avete avuto la preparazione di essere dei buoni ” maestri di vita ” , perché la vita può essere piena e armoniosa , anche vissuta in modo semplice .

Farei leggere alla signora professoressa , il libro  ” Lo strano  caso  del cane ucciso a mezzanotte ” , di Mark Haddon e poi ne parlerei con lei di matematica . . . .  Ragazzo autistico Aspeger con  capacità nelle materie astratte , superiore e vicino al genio assoluto . Lo legga signora professoressa e poi le faremo il quiz in diretta on-line ,  con tanto di diffusione social .

 

libro del ragazzo autistico

 

 

Grazie .

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...