Cos’è l’apocatastasi?

Il termine greco apocatastasi, che significa ristabilimento o integrazione, viene dalla filosofia stoica e indica il compiuto movimento dell’essere che, una volta uscito dal logos fuoco ( che gli stoici parlavano molto appropriatamente, dell’energia ) al divino logos- fuoco ritorna, per poi ricominciare un nuovo ciclo vitale nell’eterno ritorno di ogni cosa.  Gli stoici  coniarono il concetto di reintegrazione finale o Apocatastasi per sostenere che tutto si ricostituirà esattamente com’era all’inizio, è la logicità del cosmo divino, che lo impone.  Chi parlò per la prima volta di Apocatastasi  fu Origene nel suo capolavoro speculativo, più noto in latino con De Principiis e si colloca col pensiero ”  alla fine del mondo allorché Dio sarà tutto in tutti “. E decisivo notare che il punto sostenuto diIMG_0354 Origene  non è la misericordia di Dio come invece interpreterà Agostino quasi due secoli più tardi. Il punto è piuttosto la definitiva Sovranita di Dio, sulla totalità dell’essere.  Il problema non è antropologico, cioè come sarà possibile che tutti gli uomini si possono salvare ma è prettamente teologico, cioè come sarà possibile che Dio possa essere veramente Dio, cioè sovrano e Signore  su ogni minimo aspetto dell’essere.

Vito Mancuso, L’anima e il suo destino.

Liliana.

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5 pensieri riguardo “Cos’è l’apocatastasi?

  1. La tesi di Origene, che tutto sarebbe ritornato a Dio, venne condannata, perche’ si sarebbe dovuto ammettere che anche il Male sarebbe ritornato a Dio, cosi’ come da Dio era venuto, se la logica non e’ opinione. Mentre invece nella Bibbia si sostiene nell’Apocalisse che il Male sarebbe stato definitivamente sconfitto e solo il Bene avrebbe regnato; insieme con Dio e gli Angeli, e l’Umanita’ risorta (Agostino: De Civitate Dei). Inoltre, non si poteva ammettere che il Male, come il Bene, avevano la loro origine in Dio. Dio poteva essere solo Bene. 🙂

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    1. Buongiorno sig. Cormi57, anche lei sente, vede che il male non esiste!!!!! 😂I filistei di Origene sono stati poi condannati dalla Chiesa di Agostino, perché secondo lui l’inferno della chiesa è per sempre, invece con l’apocatastasi anche l’inferno poi sarebbe stata sconfitto da Dio, perché quest’ultimo una grossa sconfitta dello stesso Dio. Voglio pensare da credente ortodossa che esiste il perdono e la possibilità di risurrezione. Faccio fatica a pensare come un uomo, in questo mondo corrotto e malignio possa non commettere peccati e amare un Dio, solo perché le viene detto cosi? E poi il Vangelo dice: Chiede e ti sarà dato; Dio è Buono e tanto altro e poi finita la messa torni al tuo dolore che non finisce mai, anni di aspettativa che ti induce a peccare perché sei solo uomo. . . Visto che noi siamo mente – anima e corpo, la mente non scorda niente, e una fede buona se trasforma in Odio e rancore latente pronto a esplodere appena può e da tutte le parte. A mio avviso la Fede non riesce a unire le tre dimensioni della sostanza: mente- anima- corpo . . . Grazie e buona giornata.

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  2. Io ho commentato solo da un punto di vista filosofico e storico. Origene era un credente fermisssimo. Si eviro’ per evitare qualsiasi compromesso con la “carne” e il “corpo”. E questo francamente per me e’ un po’ esagerato.

    Riteneva che tutto, un giorno, sarebbe ritornato a Dio, perche’ da Dio tutto era venuto. Questa tesi e’ affascinante, ma equivaleva ad ammettere che Bene e Male un giorno sarebbero ritornati a Dio. Ma non voleva dire che non esiste possibilita’ di perdono per il peccatore. E nemmeno voleva dire che il Male non esiste.

    Si puo’ anche ammettere che Bene e Male sono categorie logiche della mente umana e non appartengono alla natura divina. Di conseguenza sarebbe errato dire che in Dio esista il Male o il Bene, perche’ Dio e’ altro da tutto cio’.

    La tesi di Origene venne comunque condannata. Rimane tuttavia una valida ipotesi. Noi infatti ancora oggi leggiamo Origene e lo consideriamo.

    Perche’ venne condannata? Probabilmente perche’ risentiva troppo degli influssi della filosofia neoplatonica dell’ultimo paganesimo. Venne quindi condannata dai “puristi” della Bibbia, se cosi’ si puo’ dire, da coloro cioe’ che non hanno mai voluto accettare infiltrazioni di filosofia greca nella Bibbia ebraica.

    Una pretesa vana. La predicazione di San Paolo si puo’ considerare in tanti modi, ma certamente risente degli influssi di filosofia stoica e platonica piu’ di quanto attinga all’ebraismo e al Vecchio Testamento.

    In conclusione, perche’ San Paolo si’, mentre Origene no?
    Mah!

    Ci parli piu’ spesso nei termini della sua fede ortodossa, E mi scusi per le mie continue invasioni del suo blog. Chiedo venia.

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    1. Grazie mille sig Cormi, lei mi affascina con tanta cultura e sapienza. Davvero, imparo moltissime cose da lei. Scriva di più sul suo blog, ha molto da insegnare a noi giovani smarriti e sempre nella ricerca del nulla. La fede ortodossa è molto più rigida di quella cattolica, ha la stessa radice come ben sa, ma devo dire che io in questo momento della mia vita sono nella ricerca di una fede, forse senza religione ed è difficile trovarla. Vorrei solo leggere i Santi che mi porteranno poi nella Gloria del Signore prima o poi, perché ne ho tanti peccati . .. Grazie ancora

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