La ricerca di una tregua

50b6b-lacrime8ehSempre più bambini perdono la vita, vengono gravemente feriti e vivono condizioni di paura incessante, aspetti dovute alle diverse guerre in Oriente, che hanno avuto inizio nella primavera araba del 2012. Dopo 6 anni di guerra ormai la popolazione, i civili, i soggetti deboli non hanno più forza e obiettivo per cui combattere, perché  hanno tutta la famiglia, oppure una grande parte dei membri morti, o che hanno lasciato il paese; gli ideali lasciano spazio a sofferenza, dolore, disillusione, carestia e le urla di donne, pianti di bambini, morti traccia il nulla.

Gli ultimi attacchi di questi giorni a Ghouta, hanno ucciso sui 600 civili, le vittime sono per di più donne e bambini. Le condizioni sono estreme, ospedali a terra, i feriti trovano rifugio nelle tombe. . . Quello che più mi turba sono i bambini, quei pochi che riusciranno a sopravvivere a questa guerra infinita, i danni psicologici, gli attacchi di panico, le differenti sindromi che si presenteranno post trauma.

Se io per un paio di giorni mi ricordo ancora la paura che provai con i bombardamenti del 1989, nella rivoluzione di liberazione dal sistema comunista,  che uccise Ceausesco e sua moglie Elena a Brasov, non posso e nemmeno immaginare i danni che subiranno questi bambini per tutta la vita. Mi ricordo che mio padre mi faceva dormire per terra, vicina alla finestra; non si poteva uscire dopo le 20.00 di sera;  un giorno venne un grossissimo tir per strada e daranno  ad ogni famiglia maschere antigas, i telegiornali non annunciavano tregua. Avevo 6 anni, i miei ricordi sono sfocati, ma non la sensazione di paura che mi trafigge il cuore prendendo tutto il mio corpo, in questo preciso istante.  images_020

I bambini non vivono la sensazione della fine, della morte e questa condizione fa sinché che tutto duri all’infinito. Non importa che la rivoluzione ha durato un paio di giorni, per me tutto era al rallentatore.

Grazie.

LILIANA.

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