Il nomade che sostituisce il pellegrino

IMG_0364I sociologi hanno stabilito che abbiamo superato l’era delll’uomo economicus e stiamo attraversando una fase di transazione sociale, abitata dall’uomo phicologicus. Non sappiamo con esattezza quale uomo deve abitare questa terra, perché nessuna società ha portato benessere a tutti i suoi abitanti. Alcune però hanno partecipato in modo attivo a cambiamenti importanti e utili socialmente, politicamente, culturalmente, antropologicamente. L’uomo di oggi, ossia tu che leggi,  porti un patrimonio genetico e culturale simile a tutti gli altri individui della terra, sono le società a dettare stili di vita, tradizioni, religioni che creano quelle barriere daltoniche tra una persona e un’altra. Nessuna altra società non avrebbe potuto svilupparsi sennò prima procedere al soddisfacimento dei suoi bisogni primari e poi seguire gli altri secondari. Anche il nostro cervello mappa bisogni, necessità, tradizioni, culti religiosi secondo il modo in cui ci viene trasmesso.

L’erore più grande che l’uomo fa da sempre è, quello di sentirsi superiore agli altri e mettere in atto strategie per modificare contesti, culti a somiglianza sua. La strategia migliore è quella della guerra e tutti i suoi meccanismi perversi, che finisce per piegare un popolo.

Questa superiorità di razza l’ha mettiamo in atto in ogni nostra manifestazione, soprattutto a livello sociale. È un meccanismo mentale che difficilmente viene abolito e compresso. Se qualcuno dei miei fedeli lettori, ha l’età in cui si ricordano lo spostamento massiccio di persone dal sud Italia in nord Italia, avrà sicuramente il spore di un vero razzismo nei confronti della stessa Italia.  Nella  catena ci stanno tutti i popoli, i tedeschi nei confronti degli italiani, gli americani verso il medio oriente e così via. A livello personale l’ho mettano in atto quando di fronte a noi c’ è un persona che viene riconosciuta socialmente qualificata e noi siamo cortesi, gentili, ospitali poi nello stesso istante ci si presenta il barista che mi offre il caffè e il comportamento cambia all’improvviso. Non solo, ma viene condiviso empaticamnete  con l’altro nostro interlocutore.  Questa atteggiamento prima di essere assimilato è stato emotivamente vissuto, contrastato, elaborato in base a strutture non solo di origine famigliari,  ma sopratutto sociali.  La società è soggetta alla conservazione e continuità.

L’uomo phicologicus è l’uomo nella ricerca di senso, di verità, vive fin in fondo la sua passione e ne sconta in prima persona tutti gli eventi che l’ho investano, senza più essere in grado di ributtare le colpe su un sistema sociale che ci spinge in ogni nostro movimento essere ” soli “. Heideggere sullo stato di solitudine sostiene che è l’unica nostra sostanza, nasciamo soli, moriamo soli, soffriamo soli. È nessuna usa a contradirlo   su una ovvia verità, ma gli uomini hanno creato le società affinché esse sostengano l’essere nei suoi bisogni primari ( casa, scuola, malattia, pensione ). La civiltà resta l’unico modo di condividere le miliarde anime su questo pezzo di terra, eppure stiamo contando alla rovescia. Un conteggio lento, ma continuò che porterà alla distruzione di questo sistema terrestro, si assisterà alla guarigione e poi l’avvento di un’altra umanità. ” Bisogna potare le piante per avere frutti”.

 

Liliana.

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