Cos’è l’ansia?

Cos’è l’ansia? Un sentimento, uno stato d’animo, un modo di vivere che conosco da sempre e credo morirò provandolo fino all’ultimo respiro. Essa fa parte della mia vita come l’aria, ed essendo così radicata non l’ho mai contrastata con le pastiglie. Quando ero e sono  in baglia dei sentimenti più ostili, sento profondamente una stanchezza mentale e fisica quansi poetica, mi chiudo in me stessa e la solitudine mi fa compagnia. È uno stato d’animo indistruttibile  e ti consuma dall’interno fino a portarti in un altra fase, di totale apatia con tutto il mondo esterno.

Ho convisuta in questo stato per più di 20 anni, poi dopo un paio d’anni di analisi freudiana e Kleiniana, al incirca 5 anni dall’inizio, ho compreso come gestirla e debellarla. Senti la libertà, vedi la bellezza, osservi il mondo, le opportunità, la vita, inizi a credere in te stessa . . .  Chi soffre d’ansia può solo imparare a viverla e gestirla, ma la sua profonda radice intima non potrà essere annichilita. E un analisi seria, ti porta a trasformare il dolore e la paura, in ricchezze spirituali ed esistenziali da cui trarre forza e coraggio. Nessuna persona potrà mai raggiungere la pienezza della vita, se non ha conosciuto per molto o poco tempo la sofferenza in ognia sua forma e riforma. La filosofia ha l’iniziazzione nella sofferenza senza volto. Anche se materia differente dalla religione, essa spiega molto di più l’essenza della vita e, insegna come la stoltezza in cui nasce l’uomo è, una condizione ad una dimensione, ma gli anni a disposizione di un’intera vita permette di nutrirsi di sofferenza ( intesa come esperienza ) mista alla conoscenza. È come una risposta a qualcosa che non possiamo dare risposta concreta, ma di cui il nostro animo ha bisogno di avere e pensare di essere in grado di capire.

Siamo esseri complessi e misteriosi, non riesco ancora capire come un cervello così piccolo rispetto all’intero peso del corpo umano, possa registrare, nascondere, falsificare, dimenticare, produrre imagini, sentimenti, dolore, gioia, rimorsi, ricordi ed essere una vera cabina di comando per tutto l’arco della nostra vita, a nostra insaputa.

La mia testimonianza nasce dal fatto che l’ansia è un disturbo che ti attacca, nessuno vede e sente, solo tu senti il morso ma si può vincere quando diventi tu padrone della propria vita.  E chi ti ama veramente deve accettare che a volte il viso si oscura, ti appoggi al divano e gli occhi si perdono nel nulla, sei assente e il dolore pervade il tuo modo. Può fare poco un compagno in questi momenti. Perché sempre lui sa, che ritorni ad essere la solita ragazza/o dopo poco tempo, un paio d’ore, un giorno. Questo è amore!

Ho capito e osservato come l’ansia ha diverse forme ad essere interiorizzata e vissuta dalle persone, e pochi, veramente pochi sono fortunati nel non sapere l’effetto di questo misto sentimento controverso. Dietro sicurezze, sorrisi, caratteri forti e vittoriosi si nascondono vortici di insicurezza mista a falsa sicurezza. Ma essa è più forte di ogni conto in banca, successo, carriera e va affrontata e accettata. Possiamo farcela, avete fiducia 😍.

Liliana.

Grazie

 

 

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4 pensieri riguardo “Cos’è l’ansia?

  1. questo articolo è molto personale e sentito; mostra con forza come il dolore sia duro da affrontare ed “analizzare”, ma che se si trova il coraggio di farlo e viverlo, si può alla fine riuscire a sopravvivergli, per poi riscoprirsi più forti e vitali che mai

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    1. Verissimo, una parte della mia vita che mi ha segnato duramente e di cui porterò sempre le pieghe, le stesse che mi hanno spinto verso la luce, libertà. In pochi hanno la fortuna di trasformare la sofferenza in ricchezza, bisogna prima riconoscerla come tale per capire la necessità di rivederti come persona, e io ho avuto questa fortuna. Grazie per il commento. Liliana.

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  2. Ritrovarsi in una selva oscura, nel mezzo del cammino della nostra vita, non e’ cosi’ anomalo come sembra.
    Dante Alighieri ne fece addirittura un testo letterario.

    Da un punto di vista della medicina contemporanea, cio’ che definisci come “ansia”, puo’ essere considerato una patologia.
    Dal mio punto di vista personale invece, puo’ essere uno strumento di creazione artistica da un lato, oppure uno strumento per imparare a conoscere se stessi dall’altro.

    Le crisi esistenziali le passiamo tutti, e ognuno deve affrontare e risolvere da solo queste crisi. Gli altri possono solo indicare la via, dare suggerimenti, ma non possono avere la chiave per risolvere l’enigma.

    Dante Alighieri si fece accompagnare, nel cammino, dal poeta Virgilio.
    Io mi sono affidato alla filosofia antica.

    L’importante e’ non farsi trascinare troppo intensamente all’interno di se stessi. Potrebbe essere difficile uscirne.
    Ma se si riesce, l’individuo ne risulta grandemente arricchito, in saggezza e sensibilita’.

    Quanto ai pericoli di un troppo intenso indagare se stessi, puoi leggere il testo “De Vita” di Marsilio Ficino, un autore “completo” al pari di Leonardo da Vinci, entrambi autentici spiriti rinascimentali.
    Io di questo libro ne ho fatto pure un post.

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    1. Buongiorno, ha ragione anche io penso che la malinconia, l’ansia può diventare un stato creativo di una persona, ma solo a condizione che la essa sappia l’origine di tale dimensione emotiva. L’ansia che condanna la vita è quella vissuta nell’infanzia. Un ansia prolungata può diventare patologica da adulto. Ho capito che la vita è una ricerca e il viaggio è una selva oscura. Grazie mille sig Cormi, come sempre mi fa compagnie in torbidi momenti in cui un post non è tanto un post ma un pezzo di vita.

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