Oggetto di ricatto: I bambini

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Una delle caratteristiche specifiche della società post –  moderna è quella dell’individualismo. Per definizione, questa dimensione sociale e emotiva si evidenzia nell’individuo in ogni manifestazione quotidiana di minore o maggiore importanza. Le relazioni umani si sono modificate, anche in base a questa specificità sociale e individuale. L’Individualismo si sposa bene con il consumismo, l’estetica, l’immediatezza, l’egocentrismo.

Queste dinamiche prima di essere sociali sono emotive, ossia ci si sperimentano attraverso le esperienze e, riconosciute e approvate dall’ambiente circostante si trasformano in stili di vita. Tutte le manifestazioni della vita ne risentono di tali caratteristiche. Un’analisi più accurata sociologica e comportamentale ne direbbe che l’uomo è, il risultato della vita precedente e mette in atto dinamiche che più si avvicinano al suo mondo interno. La maternità, dimensione catartica e mistica nella vita di ogni donna, ne risente fortemente dei repentini cambiamenti  bio – socio – psicologici. Se da una parte l’enorme letteratura in materia di bambini e sviluppo, inizia bruscamente a fare parte della sua vita, dall’altra parte ci si scontra con una società sempre più a misura del lavoro, della specializzazione, del tempo libero, della delega per la crescita del proprio figlio. Queste influenze determinano in parte, il legame che si crea con il bambino.

Ci sono differenti modi di vivere la maternità, e queste predisposizioni si osservano già con l’inizio della  gravidanza: Alcune manifestano morbosità verso il bambino e patiscono la modifica corporea; altre iniziano a mettere in atto ricatti verso la cerchia più vicina, specialmente verso il  compagno; altre vivono una sorta di esibizionismo per poi avere un calo, teso alla depressione una volta nato il bambino; altre ancora non hanno la minima intenzione di cambiare la propria vita e progettano il futuro prossimo senza importanti cambiamenti ecc ecc.

Oggetto di ricatto: i bambini  – Quali sono i comportamenti che le mamme mettono in atto verso i loro figli, quando quest’ultimi diventano oggetti di scambio affettivo? 

  • La gravidanza viene vissuta come un atto eroico e non naturale,
  • Fanno visite mediche di continuo e hanno bisogno di conferme del loro atto eroico,
  • Hanno paura del parto ( tra l’altro paura condivisibile con tutte le altre mamme ) e concentrano tutte le loro energie verso l’atto finale, senza godersi la gravidanza,
  • Il recupero dopo il parto, l’allattamento, le notte insonne, la gestione del neonato partecipano all’aumentare la loro inadeguatezza di questo brusco e importante momento della loro vita,
  • Hanno paura del confronto con l’esterno e si isolano,
  • Rifiutano consigli e aiuto, sia da parte dei parenti, amici ma anche quelli specializzati ( psicologi, sostegno alla genitorialita, gruppo di confronto di mamme ecc )
  • Concentrano tutte le attenzioni verso il bambino e colpevolizzano i compagni di ogni cosa, fino ad arrivare alla vera manipolazione,
  • Pretendono attenzioni e riguardi da tutti, senza dare niente in cambio,
  • si sostituiscono al bambino in ogni attività o manifestazione ( in qualche modo tengono sotto stretta osservazione la crescita del figlio, perché  hanno paura di perdere il controllo su di loro ),
  • Hanno una sbagliata percezione del bambino, lo descrivono per quello che non è ”  non dorme mai, vuole sempre in braccio, non mangia, fa spesso la febbre ecc ecc ” tutte caratteristiche che denotano il loro malessere nel indossare questo ruolo.

Questi solo alcuni comportamenti delle mamme, che utilizzano i figli per ricevere affetto e attenzione. Quello che non sanno le mamme in questione, che i figli crescono in fretta e spesso la risposta di quest’ultimi,  sopraffatti e continui oggetti,  si ribelleranno appena possono. I figli finiranno per essere odiati, perché non riconoscono i loro sacrifici e non osannano  la mamma come lei si sarebbe aspettata.

L’aspetto più inquietante di questa situazione è, quello di avere due persone disturbate psicologicamente nel futuro prossimo, perché figli cresciuti all’insegna dell’egoismo ( devi amare solo me, è questo il  loro moto sublime ) finirà per non amare nessuno, se non solo se stessi. Ne risentiranno le relazioni sociali, l’empatia, l’entropia,  la socializzazione, la solidarietà, la capacità di decisione, ossia tutto ciò che caratterizza l’adultità emotiva. La crescita biologica non corrisponde a quello psicologica, ma a questi bambini non è stato insegnato e educato l’altruismo e la responsabilità.

Chi dalla cerchia famigliare osserverà e aiuterà queste mamme, senza colpevolizzare i loro ” disturbi “?

Grazie.

MANEA LILIANA.

 

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