Funzioni educative

Al raggiungimento della piena consapevolezza, che la società odierna affronta un problema importante come quello educativo, sul piano applicativo, questa dinamica non trova sostentamento reale ancora. Tutte le agenzie informative,  scritte e televisive ne parlano di questo spaccato della società, ma non c’entrano il problema vero, ossia la mancanza di fondamento su cui poggiare le dogme dell’educazione. Utilizzo la parola ” dogma ” per dare il giusto riconoscimento all’importanza dell’educativo, in tutte le istituzioni della società. L’uomo per natura è andato incontro all’evoluzione / progresso perché, aveva bisogno non solo di migliorare le sue condividi vita, ma perché nobilitare le sue  carrateristiche  intrinseche, risultava fondamentale a livello emotivo e di soddisfazione personale. Per poter assimilare conoscenza e cultura bisogna predisporre schemi / meccanismi psico cognitive che permettono la permanenza dell’informazione e la sua trasformazione in comportamenti e azioni. L’educazione, intesa come modelli e stili di vita, sostiene lo sviluppo della persona nel corso della vita. Essa coltiva dinanzi a sè, la possibilità di crescere e migliorare, per tutto l’arco della vita.

La societa “liquida ” di oggi, ci mostra come la mancanza dell’educazione nella nostra vita, predispone la persona a grave rischio, non solo a livello sociale con la difficoltà di inserimento lavorativo e la capacità di mantenere il posto di lavoro, ma a livello psicologico.

Per discuttere del problema educativo, paradossalmente riusciamo meglio ad affrontare e far emergere riflessioni sociologiche, piuttosto che pedagogiche. Per esempio si è visto come l’educazione, intesa come processo di apprendimento implicito e esplicito, aiuta la persona a costruirsi un futuro, dove l’essere è il fautore del suo benessere oppure malessere. Prendiamo in analisi il mondo del lavoro: Sen Amartya, premio Nobel per l’economia, fa Un analisi prettamente socio educativa e dice, non è il problema trovare impiego, ma essere capaci di manternerlo, perché l’uomo riesce oggi con tanta facilità, a trovare piacere nel soddisfare i bisogni secondari ( divertimento, estetica, consumismo  ecc ) che quelli primari.

Un altra riflessione socio educativo: l’uomo economicus della società industriale ha esaurito tutte le sue energie, per lasciar spazio all’uomo psicologicus. Mai come oggi l’uomo è attento alle sue emozioni, stati d’animo e relaziona il suo mondo interno a quello esterno. Le guerre, finiscono da attaccare dall’esterno per colpire il proprio IO.  L’OMS, nel preambolo della definizione della Salute, oltre a definire la  ” salute ” come il benessere bio – psico – sociale afferma, ” Che le guerre iniziano prima nell’animo delle persone e poi diventano azioni ” .  Siamo di fronte a degli  traumi psicologici, senza la causa scatenate. Una depressione nella depressione.

Cosa si intende per educazione?

La complessità non potrà mai essere esaurita in paragrafi e ricette predefinite, quindi non riesco a individuare il giusto, dall’ingiuto. Ma posso redigere almeno quello che i testi letterari affermano:

L’Amore, come sentimento fondamentale che protegge / sostiene / difende / predispone / accompagnia / insegna ecc ecc,

La presenza di una rete formale ( la famiglia) e quella informale ( scuola, vicinato, rete amicale, territorio )

Modello genitoriale: lassista, autoritario, prettamente maschilista ecc,

Predipsosizoni personali,

Caregiver ( possono essere più di uno ) e la sua / loro fondamentale importanza e influenza

Come insegnare a controllare l’emotività e la sua gestione,

Affrontare l’ignoto,

Capacita di progettare il futuro,

capacita di posticipare il soddisfacimento di un tuo bisogno, a fronte del benessere di un altro membro della famiglia,

capacita di rischio ( manufactory risck) e investire sul rischio ( matrimonio, fare un mutuo, avere figli )

capacità di relazioni a più livelli,

saper gestire l’emergenza  e l’imprevedibilità della vita  ecc ecc.

Come potete osservare, il processo educativo implica azioni mirate, ma agisce sopratutto attraverso l’immedesimazione con l’altro. La povertà educativa non può rimanere come modello da seguire.

Dobbiamo prendere atto, che il mondo non può sottrarsi all’atto educativo!

Grazie.

Manea Liliana.

 

 

 

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