Perché Casimiro

” Sono Laureato in Agronomia, Parlo 6 lingue e voglio uscire da questa situazione ” Grazie. Casimiro

La settimana scorsa abbasso lo sguardo e vedo questa scritta su un pezzo di cartone, in via Roma a Torino. Un ” quasi ” distinto signore, mi viene incontro e parla della sua triste situazione, ma con una grandissima dignità e coraggio. Osservo un ottima dialettica e capacità di ragionamento improntato all’ottimismo, con sfumature di senso di vergogna e svanimento.

Casimiro ha 39 anni ed è straniero, in Italia quasi un’eresia essere straniero, nei strani tempi del populismo. Conta i giorni della sua caduta nel più profondo buio, il 29 di novembre di un anno fa, ha mandato 1240 CV e aspetta una risposta importante per il suo futuro. Ha avuto un paio di opportunità di lavoro in questo periodo, ma la sua mancata possibilità di avere residenza non li ha permesso di chiudere il contratto di lavoro. Adesso l’opportunità è diversa, l’azienda sa della sua situazione e li pone a disposizione un piccolo appartamento. Casimiro parla senza molto entusiasmo di questa bella prospettiva per il futuro prossimo, perché la vita di clochard le ha insegnato, che essi sono la spazzatura della società, se non si mantieni la parola con uno di loro non ci si fa molte preoccupazione, anzi si può anche tranquillamente fare finta di nulla.

Un anno senza dimora, senza servizi, senza un pasto assicurato, senza il calore di qualcuno che ti accoglie la sera, che crede in te! Dolore e tristezza sono emozione e stati d’animo, che non rendono giustizia a tanto dolore e smarrimento in un solo essere umano. Eppure la vita, complessa e dinamica, insegna strategie per sopravvivere non vivere.

Poter mantenere ottimismo, capacità di orientamento e non abbandonarsi alla dipendenza di sostanze, che troppo spesso risponde ai bisogni emotivi di che soffre molto, è un atto di eroismo per chi vive la situazione di Casimiro. Una vita cosi dura blocca la capacità di ragionamento, di stima e di fissare l’obiettivo senza mai abbandonarlo.

La forte dignità di cui è emblema portatrice Casimiro, si mostra nel riordino della suo materasso, coperta, poche cose personali e il suo aspetto curato, per quanto possibile in una situazione simile. Le prometto di venire a trovarlo, lo saluto e le do un po’ di monetine.

Oggi sono tornata da lui dopo una settimana e mi da la bellissima notizia, il 23 di settembre 2019 lascerà quell’orrendo luogo di un angolo di strada sotto i portici, luogo simbolico di intreccio tra lusso, ricchezza e molta indifferenza della bella gente del centro città e l’incontro immediato, appena abbassi lo sguardo, di un mondo ” sporco e mal odorante ! La proposta lavorativa è andata in porto e io ero felicissima per lui, ma cosi tanto, che ” quasi ” l’avrei preso in braccio e sollevato da terra come un bambino. Poche parole ho fatto con Casimiro perché era di corsa, una piccola sistematima alla sua casa e ci siamo salutati. Mi ha chiesto se domani posso andare a trovarlo per una chiacchierata, e cosi domani un caffè insieme per festeggiare la bella notizia.

Casimiro. . . un uomo che ha studiato, che ha cultura, coraggio e dignità da vendere insegna il valore della vita, della sofferenza, della solitudine ma anche della rinascita e della speranza.

In bocca al lupo Casimiro! Diventa ricco, bello e famoso!

Grazie.

Manea Liliana.

2 pensieri riguardo “Perché Casimiro

  1. Permettimi questa umile osservazione, pero’.
    Io non riesco a capire: laureato in agronomia, parla 6 lingue.

    Come mai si e’ ridotto a vivere per strada?

    Ma non ha piu’ alcun parente che gli possa dare una mano?
    Piu’ nessun genitore? …Un fratello o sorella?… Un cugino?…

    Se e’ italiano ed e’ assolutamente nullatenente, oggi come oggi ha diritto al reddito di cittadinanza. Se poi non ha casa ed e’ nullatenente, ha diritto ad un alloggio fornito dal Comune di residenza. Basta iscriversi e mettersi in graduatoria.

    Se e’ straniero, invece, e non ha la cittadinanza italiana, gentilmente e sempre con la massima umilta’ e rispetto, vorrei sapere come mai un laureato nel suo paese, che parla 6 lingue, non e’ riuscito a trovare alcuna occupazione nel suo paese di origine.

    Se e’ un perseguitato politico, ha diritto all’asilo nel nostro paese e quindi ad una assistenza da parte delle nostre istituzioni civili.

    Per favore, prova a chiedere a quella persona se puo’ raccontarci la storia della sua vita.
    Sarebbe un bell’articolo da pubblicare.

    Ti saluto con umilta’ e rispetto.

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    1. Buongiorno, mi fa piacere sentirla. È di origine mi pare polacca, non ha nessuno in Italia e mi pare solo la mamma nel paese d’origine.
      Non conosco la traccia storica x non ho voluto metterlo in difficoltà. Ho creduto ciò detto da lui, x non avrebbe avuto motivo per mentirmi.
      Ha avuto accesso ai dormitori posti a disposizione del comune, ma ha detto che sono molto sporchi e con gente molto pericolosa.
      Insomma a preferito la strada, che il dormitorio.
      Io sono contenta per lui, se invece mi ha raccontato qualche bugia, io non ho percepito.
      Grazie

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